Linee guida per la Prevenzione-Riduzione dei Rifiuti

"The best waste is that one which is never produced."

Il rifiuto migliore è quello che non viene prodotto. Seguendo questa logica Unione europea ha inserito la prevenzione nella produzione dei rifiuti tra le proprie iniziative ambientali prioritarie, presentando già nel 2005 una strategia UE nei loro sforzi a riguardo, e sottolineando fin da allora come tale settore presentasse difficoltà e sfide cruciali ai sensi del raggiungimento dello sviluppo sostenibile.

La crescita del benessere della società europea registrata nel corso degli ultimi decenni ha comportato anche un costante aumento nella produzione dei rifiuti e nelle difficoltà per il loro smaltimento: perché ogni attività umana, soprattutto quelle di natura economica, comporta il rilascio di scarti e residui.

La Commissione europea negli anni Novanta stimava che ogni anno l’Unione europea generasse almeno tre miliardi di tonnellate di rifiuti, di cui circa 90 milioni rappresentati da sostanze pericolose. Secondo stime dell’OCSE, l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico che ha sede a Parigi, tra il 1990 ed il 1995 i rifiuti prodotti in Europa erano per la maggioranza smaltiti in discarica (67%) o inceneriti: tali metodi sono entrambi caratterizzati da una relativa semplicità di esecuzione ma anche da un forte impatto ambientale. Nel 2010 EUROSTAT stimava che la produzione di rifiuti procapite per ogni cittadino europeo fosse oltre 500 kg l’anno. L’OCSE, inoltre, riteneva possibile per il 2020 un ulteriore aumento del 45% nella produzione di rifiuti rispetto al 1995: un andamento da correggere nel suo complesso, se la società europea non vuole trovarsi sommersa dai rifiuti e circondata da risorse naturali contaminate.

L'Unione Europea, tramite azioni comuni coordinate dalle istituzioni comunitarie e realizzate soprattutto dai suoi Paesi membri, nello scorso decennio ha avviato varie iniziative mirate a meglio si pensi, ad esempio, a quelle collegate alla raccolta degli olii usati, delle apparecchiature elettriche ed elettroniche. Ha, inoltre, promosso misure volte a ridurre significativamente la quantità di rifiuti generati dalle attività produttive e dalla vita quotidiana dei cittadini prima ancora che essi fossero messi in essere, incoraggiando in generale il passaggio ad uno stile di vita e di consumo più sostenibili.

L'approccio UE alla gestione dei rifiuti è contenuto in una serie di documenti legislativi e programmatici e si basa su tre principi fondamentali, e nello specifico il primo di essi spiega che la prevenzione dei rifiuti è l'elemento chiave in termini sia quantitativi che qualitativi in quanto la riduzione nella quantità dei rifiuti ed il calo delle sostanze pericolose in essi contenuti ne facilitano, automaticamente, lo smaltimento. La prevenzione nella produzione dei rifiuti è, peraltro, strettamente collegata al miglioramento nei sistemi di produzione industriali ed alla crescita della consapevolezza dei consumatori nel richiedere al mercato prodotti “più verdi” e meno pesanti, ad esempio per quanto riguarda gli imballaggi.

Tale priorità conferita alla prevenzione viene riassunta, quindi, nel concetto della “gerarchia dei rifiuti”, che pone al primo gradino la non produzione dei medesimi e dopo tutte le varie forme di gestione e smaltimento degli stessi.


DOCUMENTI

Linee Guida Raccolta Rifiuti Urbani | Federambiente

Piano Regionale Gestione Rifiuti 2020 | Regione Emilia Romagna

Macro iniziative Regione Emilia Romagna

Come ridurre la produzione dei rifiuti | ARPAT Toscana

Programma Riduzione Rifiuti Biologici da smaltire in Discarica | Provincia Forlì-Cesena

Vuoi richiedere i nostri servizi? Hai dubbi sul modo corretto di conferire i rifiuti? Vuoi segnalarci un problema o darci un suggerimento?
Contattaci subito: è facile e gratuito!

JoomShaper