Obiettivo 65% per la Raccolta Differenziata nel 2020

Sulla base dell'art. 199 del Dlgs 152/06, l'Assemblea legislativa della Regione Emilia Romagna ha approvato in data 3 maggio 2016 il Piano regionale di gestione dei rifiuti, un provvedimento di grande importanza che ha delineato la svolta verde per la nostra Regione e i suoi territori.

Tra le leve strategiche movimentate dal Piano, una in particolare deve essere tenuta costantemente presente: il raggiungimento entro e non oltre il 31/12/2020 dell'obiettivo del 65% Raccolta Differenziata nelle zone montane, e pertanto anche in tutti i nostri Comuni.

Con il prossimo invio della bolletta TARI da parte dei Comuni, Gruppo Hera ha predisposto un'informativa in allegato alla medesima che riporta il livello di RD% raggiunto da ogni Comune al 31/12/2019 e lo confronta con l'analogo dato dell'anno precedente. Nella quasi totalità dei casi si delinea un miglioramento più o meno marcato, rispetto al 2018, ma lo stesso dato rende anche evidente come sia necessario aumentare ancora più l'impegno e l'attenzione che ognuno di noi mette in essere nei confronti della Raccolta Differenziata, pena il mancato raggiungimento di tale, fondamentale obiettivo.

 

 

Leggi tutto...

Covid-19, norme di comportamento nella Raccolta rifiuti

L'Istituto Superiore di Sanità ha realizzato una guida pratica in materia di comportamento da tenere nella raccolta rifiuti domestici, particolarmente importanti per chi è risultato positivo al coronavirus o comunque in regime di isolamento domiciliare obbligatorio.

Tali raccomandazioni sono state inserite nel Decreto 43 del 20/03/2020 della Regione Emilia Romagna.


Covid-19, raccolta e smaltimento rifiuti domestici in caso di positività o quarantena obbligatoria

 

Qui di seguito le principali disposizioni e modalità di comportamento da tenersi in caso di POSITIVITA' o obbligo alla QUARANTENA OBBLIGATORIA:

▪ Non differenziare più i rifiuti di casa tua.

▪Utilizza due o tre sacchetti possibilmente resistenti (uno dentro l’altro) all’interno del contenitore utilizzato per la raccolta indifferenziata, se possibile a pedale.

▪ Tutti i rifiuti (plastica, vetro, carta, umido, metallo e indifferenziata) vanno gettati nello stesso contenitore utilizzato per la raccolta indifferenziata.

▪ Anche i fazzoletti o i rotoli di carta, le mascherine, i guanti, e i teli monouso vanno gettati nello stesso contenitore per la raccolta indifferenziata.

▪ Indossando guanti monouso chiudi bene i sacchetti senza schiacciarli con le mani utilizzando dei lacci di chiusura o nastro adesivo.

▪ Una volta chiusi i sacchetti, i guanti usati vanno gettati nei nuovi sacchetti preparati per la raccolta indifferenziata (due o tre sacchetti possibilmente resistenti, uno dentro l’altro). Subito dopo lavati le mani. ▪ Fai smaltire i rifiuti ogni giorno come faresti con un sacchetto di indifferenziata.

▪ Gli animali domestici non devono accedere nel locale in cui sono presenti i sacchetti di rifiuti.

 

Negli altri casi di NON POSITIVITA' o ASSENZA DI OBBLIGO ALLA QUARANTENA:

▪ Continua a fare la raccolta differenziata come hai fatto finora.

▪ Usa fazzoletti di carta se sei raffreddato e buttali nella raccolta indifferenziata.

▪ Se hai usato mascherine e guanti, gettali nella raccolta indifferenziata.

▪ Per i rifiuti indifferenziati utilizza due o tre sacchetti possibilmente resistenti (uno dentro l’altro) all’interno del contenitore che usi abitualmente.

▪ Chiudi bene il sacchetto.

▪ Smaltisci i rifiuti come faresti con un sacchetto di indifferenziata

 

 pdf 2-big
L'infografica realizzata dall'Istituto Superiore di Sanità

Leggi tutto...

Earth Overshoot Day

Earth-Overshoot-Day-1

 

In campo ambientale altro che tagliare il debito, il rosso cresce anno dopo anno.

Oggi, 13 agosto 2015, abbiamo già esaurito il capitale di cui potevamo disporre senza doverci far prestare risorse - con ben poche probabilità di restituirle - da chi verrà dopo di noi. L'Overshoot Day, il giorno in cui l'umanità ha consumato il proprio budget di natura (frutta e verdura, carne e pesce, acqua e legno) disponibile per l'intero anno, nel 2015 è scattato il 13 agosto, quindi con sempre maggior anticipo rispetto al passato.

Da adesso fino alla fine dell'anno, deprederemo il Pianeta per poter sopravvivere, immettendo in atmosfera una quantità enorme di CO2 che non potrà essere assorbita. Lo ha calcolato il Global Footprint Network, uno dei più importanti centri studi sulla sostenibilità, secondo cui per soddisfare la domanda umana servirebbero già oggi 1,6 Terre. Mentre, purtroppo, il Pianeta è e resterà sempre soltanto uno.

Il centro studi internazionale mette in rapporto l'impronta ecologica dell'uomo, cioè il suo consumo, con la biocapacità, cioè le risorse naturali che il mondo ha da offrire. 

L'anno scorso il giorno di inizio del debito era il 19 agosto. Nel 2000 cadeva ai primi di ottobre. Bisogna tornare alla fine degli anni Sessanta per trovare in pareggio il bilancio tra consumo e risorse rinnovabili.

Year

Overshoot Date

1987

December 19

1990

December 7

1995

November 21

2000

November 1

2005

October 20

2007

October 26

2008

September 23

2009

September 25

2010

August 21

2011

September 27

2012

August 22

2013

August 20

2014

August 19

2015

August 13

 

Gli ultimi decenni sono stati devastanti: il ritmo del saccheggio è andato crescendo in maniera violenta. Andiamo avanti tagliando più alberi di quelli che possono ricrescere, mangiando più pesci di quelli che si riproducono, emettendo più gas serra di quelli che l'atmosfera è in grado di assorbire senza alterare il sistema climatico che gli esseri umani hanno da sempre conosciuto: oggi in cielo c'è una concentrazione di anidride carbonica che non ha precedenti in epoca umana.

Per questo, alla vigilia della conferenza sul clima che si terrà a Parigi a dicembre, Mathis Wackernagel, presidente del Global Footprint Network, ha lanciato un appello: "L'accordo globale per abbandonare gradualmente i combustibili fossili che è in discussione al summit di Parigi potrebbe significativamente aiutare a frenare la consistente crescita dell'impronta ecologica ed eventualmente a ridurla. Non firmarlo sarebbe irresponsabile".

Ipotizzando che le emissioni di carbonio siano ridotte come minimo del 30% entro il 2030 rispetto al livello attuale (vedi il President Obama's Action Plan sul sito della Casa Bianca, oppure la versione in italiano tradotta automaticamente), mantenendosi nello scenario suggerito dall'Ipcc (la task force degli scienziati Onu), l'Overshoot Day nel 2030 potrebbe tornare indietro al 16 settembre. Un obiettivo non impossibile se si calcola che la Danimarca dagli anni Novanta a oggi ha ridotto le sue emissioni di carbonio del 33%. Se invece la conferenza di Parigi si dovesse concludere con un nulla di fatto e con la ratifica del business as usual (andare avanti come se il debito ecologico non esistesse) nel 2030 saremmo costretti a utilizzare l'equivalente di due pianeti (oggi siamo quasi a uno e mezzo): il rosso del conto ecologico diventerebbe gravissimo.

overshootdayworld

"Ci vuole l'intervento dei governi e al tempo stesso un cambiamento degli stili di vita", dichiara Roberto Brambilla, della Rete civica italiana, il referente italiano per l'Overshoot Day. "Anche le aziende devono fare la loro parte: troppo spesso troviamo prodotti con qualità ambientali notevoli in packaging assurdi, inutili e dispendiosi".

 

Leggi tutto...

Vuoi richiedere i nostri servizi? Hai dubbi sul modo corretto di conferire i rifiuti? Vuoi segnalarci un problema o darci un suggerimento?
Contattaci subito: è facile e gratuito!

JoomShaper

Utilizziamo i cookie per migliorare il nostro sito web e la vostra esperienza durante l'utilizzo. I cookie utilizzati sono solo quelli essenziali al funzionamento del sito stesso (cookie tecnici). Per saperne di più, consulta la nostra cookie policy. Puoi inoltre scaricare l'informativa privacy completa.

  Acconsento all'uso dei cookie di questo sito:
EU Cookie Directive plugin by www.channeldigital.co.uk