Linee guida per la Prevenzione-Riduzione dei Rifiuti

"The best waste is that one which is never produced."

Il rifiuto migliore è quello che non viene prodotto. Seguendo questa logica Unione europea ha inserito la prevenzione nella produzione dei rifiuti tra le proprie iniziative ambientali prioritarie, presentando già nel 2005 una strategia UE nei loro sforzi a riguardo, e sottolineando fin da allora come tale settore presentasse difficoltà e sfide cruciali ai sensi del raggiungimento dello sviluppo sostenibile.

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Un'eco-membrana commestibile sostituirà le bottiglie di plastica

 
La bevo, e poi me la mangio: è Ooho, la «bolla» fatta con una membrana trasparente commestibile che contiene l’acqua minerale. È fatta di cloruro di calcio, un sale naturale, e alghe marine brune. L’acqua minerale viene congelata prima di essere incapsulata in questa sorta di bolla, per evitare che si mescoli con gli altri ingredienti organici che costituiscono la membrana.

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Riscaldamento globale, appena 17 anni di tempo per intervenire

 
BERLINO - La direzione è quella sbagliata e ci sono solo 17 anni di tempo per cambiare rotta. Nonostante gli sforzi e gli impegni dei governi, le emissioni di gas serra continuano ad aumentare e ogni anno toccano nuovi massimi. L'allarme emerge dal nuovo rapporto sul clima presentato stamani a Berlino dal Gruppo intergovernativo di esperti sul cambiamento climatico (Ipcc). Secondo gli scienziati tra il 2000 e il 2010 le emissioni sono aumentate più rapidamente dei tre decenni precedenti: ogni anno abbiamo immesso nell'atmosfera un miliardo di tonnellate di gas serra in più rispetto all'anno precedente.

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Materiali viventi ottenuti da un mix di minerali e animali

SONO stati ottenuti i primi materiali viventi, realizzati combinando minerali con cellule animali. Sono sottilissimi strati di batteri che incorporano nanoparticelle che, come i viventi, rispondono agli stimoli ambientali e in più hanno proprietà tipiche del mondo inanimato, come condurre elettricità ed emettere luce.

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Le piante hanno meno proteine a causa della CO2 nell'ambiente

SI MANGIA PEGGIO. E la colpa potrebbe essere dell'inquinamento. Per la prima volta un test sul campo ha dimostrato che un aumento dei livelli di anidride carbonica potrebbe peggiorare la qualità nutritiva del cibo che proviene dalle colture. A scoprirlo, un gruppo di scienziati dell'Università della California di Davis, che ha pubblicato uno studio sulla rivista "Nature Climate Change".

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Earth Overshoot Day

Earth-Overshoot-Day-1

 

In campo ambientale altro che tagliare il debito, il rosso cresce anno dopo anno.

Oggi, 13 agosto 2015, abbiamo già esaurito il capitale di cui potevamo disporre senza doverci far prestare risorse - con ben poche probabilità di restituirle - da chi verrà dopo di noi. L'Overshoot Day, il giorno in cui l'umanità ha consumato il proprio budget di natura (frutta e verdura, carne e pesce, acqua e legno) disponibile per l'intero anno, nel 2015 è scattato il 13 agosto, quindi con sempre maggior anticipo rispetto al passato.

Da adesso fino alla fine dell'anno, deprederemo il Pianeta per poter sopravvivere, immettendo in atmosfera una quantità enorme di CO2 che non potrà essere assorbita. Lo ha calcolato il Global Footprint Network, uno dei più importanti centri studi sulla sostenibilità, secondo cui per soddisfare la domanda umana servirebbero già oggi 1,6 Terre. Mentre, purtroppo, il Pianeta è e resterà sempre soltanto uno.

Il centro studi internazionale mette in rapporto l'impronta ecologica dell'uomo, cioè il suo consumo, con la biocapacità, cioè le risorse naturali che il mondo ha da offrire. 

L'anno scorso il giorno di inizio del debito era il 19 agosto. Nel 2000 cadeva ai primi di ottobre. Bisogna tornare alla fine degli anni Sessanta per trovare in pareggio il bilancio tra consumo e risorse rinnovabili.

Year

Overshoot Date

1987

December 19

1990

December 7

1995

November 21

2000

November 1

2005

October 20

2007

October 26

2008

September 23

2009

September 25

2010

August 21

2011

September 27

2012

August 22

2013

August 20

2014

August 19

2015

August 13

 

Gli ultimi decenni sono stati devastanti: il ritmo del saccheggio è andato crescendo in maniera violenta. Andiamo avanti tagliando più alberi di quelli che possono ricrescere, mangiando più pesci di quelli che si riproducono, emettendo più gas serra di quelli che l'atmosfera è in grado di assorbire senza alterare il sistema climatico che gli esseri umani hanno da sempre conosciuto: oggi in cielo c'è una concentrazione di anidride carbonica che non ha precedenti in epoca umana.

Per questo, alla vigilia della conferenza sul clima che si terrà a Parigi a dicembre, Mathis Wackernagel, presidente del Global Footprint Network, ha lanciato un appello: "L'accordo globale per abbandonare gradualmente i combustibili fossili che è in discussione al summit di Parigi potrebbe significativamente aiutare a frenare la consistente crescita dell'impronta ecologica ed eventualmente a ridurla. Non firmarlo sarebbe irresponsabile".

Ipotizzando che le emissioni di carbonio siano ridotte come minimo del 30% entro il 2030 rispetto al livello attuale (vedi il President Obama's Action Plan sul sito della Casa Bianca, oppure la versione in italiano tradotta automaticamente), mantenendosi nello scenario suggerito dall'Ipcc (la task force degli scienziati Onu), l'Overshoot Day nel 2030 potrebbe tornare indietro al 16 settembre. Un obiettivo non impossibile se si calcola che la Danimarca dagli anni Novanta a oggi ha ridotto le sue emissioni di carbonio del 33%. Se invece la conferenza di Parigi si dovesse concludere con un nulla di fatto e con la ratifica del business as usual (andare avanti come se il debito ecologico non esistesse) nel 2030 saremmo costretti a utilizzare l'equivalente di due pianeti (oggi siamo quasi a uno e mezzo): il rosso del conto ecologico diventerebbe gravissimo.

overshootdayworld

"Ci vuole l'intervento dei governi e al tempo stesso un cambiamento degli stili di vita", dichiara Roberto Brambilla, della Rete civica italiana, il referente italiano per l'Overshoot Day. "Anche le aziende devono fare la loro parte: troppo spesso troviamo prodotti con qualità ambientali notevoli in packaging assurdi, inutili e dispendiosi".

 

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